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Area Cardiovascolare

Trattamento ablativo

Le tachicardie possono essere curate, oltre che dai farmaci, anche dalla ablazione transcatetere, che consiste nell’ introduzione nelle vene femorali di sottili cateteri che progrediscono fino all’ interno delle camere del cuore, da dove si individua la sede della tachicardia ( o extrasistoli in alcuni casi) e nella eliminazione della stessa mediante piccole bruciature (ablazione con radiofrequenza).

La procedura nella maggioranza dei casi è curativa (abolisce la tachicardia per sempre senza necessità di terapie o controlli ulteriori), mentre nel caso di aritmie particolarmente complesse può essere di ausilio permettendo di abolire o ridurre drasticamente i sintomi, pur dovendo proseguire le cure e i controlli.

 

ARITMIE TRATTABILI CON L'ABLAZIONE TRANSCATETERE:

  • La fibrillazione atriale è l’ aritmia di più frequente riscontro negli adulti soprattutto se anziani. In casi selezionati può essere trattata con l’ ablazione transcatetere con ottimi risultati in termini di riduzioni dei sintomi e può essere potenzialmente curativa nei soggetti più giovani. Nel nostro Istituto utilizziamo una tecnica sofisticata con l’ ausilio del mappaggio tridimensionale integrato con l’ angiografia rotazionale. L’ intervento è assolutamente privo di dolore in quanto condotto in sedazione con la presenza dell’ anestesista.
  • Le tachicardie parossistiche sopraventricolari sono più frequenti nei giovani, ma si riscontrano anche negli anziani, e in tutti i casi possono essere trattate con l’ ablazione transcatetere in maniera definitiva. Data l’ efficacia della procedura se il paziente non desidera assumere i farmaci le linee guida internazionali consigliano di eseguirla come terapia di prima scelta.
  • Le extrasistoli ventricolari quando particolarmente frequenti, nonostante i farmaci assunti, possono essere trattate con l’ ablazione transcatetere utilizzando la tecnica di mappaggio tridimensionale.
  • Lo scompenso cardiaco associato a disturbi di conduzione cardiaca (blocco di branca sinistra) e in presenza di una disfunzione del ventricolo sinistro può essere curato con la resincronizzazione cardiaca, che prevede l’ impianto attraverso una vena di 3 fili nel cuore (elettrocateteri), che vengono collegati ad un generatore allocato in una piccola tasca sotto la clavicola solitamente sinistra. Il dispositivo potrà essere un pacemaker o un defibrillatore.

Dr. Pecora Domenico

Medico - R.S.S.

Pecora Domenico

Unità specialistica:

Unità Elettrofisiologia

Unità operativa:

U.O. Cardiologia

Dipartimento:

Dipartimento Cardiovascolare

Email:

domenico.pecora@poliambulanza.it

Contatti unità operativa di appartenenza:

car.segreteria@poliambulanza.it

Tel.: 030/3518541

Disponibilità prima visita con: Dr. Pecora Domenico

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