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Embolia polmonare

Unità di Emodinamica

L’embolia polmonare (EP) è l'ostruzione acuta (completa o parziale) di uno o più rami dell'arteria polmonare, da parte di materiale trombotico proveniente dalla circolazione venosa sistemica: pertanto viene anche definita tromboembolia polmonare (TEP).

Ha vari gradi di severità a seconda dell’impegno del circolo polmonare; i casi più lievi possono passare inosservati, mentre i più gravi possono portare al collasso circolatorio, bassa pressione sanguigna e a morte improvvisa per arresto cardiaco da un sovraccarico improvviso del ventricolo destro.

La classificazione di gravità proposta dalle linee guida europee  del 2014 (1) è basata sul rischio di morte per EP, intra-ospedaliera o a 30 giorni. Tale rischio è stimato superiore al 15% per i casi con instabilità emodinamica (alto rischio o EP massiva), tra il 3% e il 15% per i casi senza instabilità emodinamica ma con segni di disfunzione ventricolare destra o di danno miocardio (rischio intermedio o EP submassiva), inferiore all’1% per tutti gli altri casi.

Attualmente le  linee guida indicano le Trombolisi come terapia d’elezione nell’embolia polmonare ad alto rischio (classe IB), emboletctomia chirurgica (classe IC), trombectomia reolitica percutanea (classe IIa C).

Tutti i casi di embolia polmonare, se riconosciuti correttamente, richiedono ricovero ospedaliero e tempestiva terapia ottimale per ottenere la regressione trombotica e la conseguente stabilizzazione emodinamica.

I sintomi di embolia polmonare possono essere spesso molto sfumati e di difficile identificazione. Comprendono difficoltà respiratorie anche gravi, dolore al torace isolato o durante l'inspirio e palpitazioni. 

I segni clinici includono bassa saturazione di ossigeno nel sangue e cianosi, respirazione rapida e tachicardia. 

Esami richiesti per la diagnosi
  • visita cardiologica
  • ECG
  • Ecocardiogramma TT
  • TAC Torace / Scintigrafia polmonare (alternativa)
  • EcocolorDoppler venoso arti inferiori / Ecografia addominale

Attualmente la terapia indicata nei pazienti con embolia polmonare ad elevato rischio è la trombolisi sistemica eseguita in ambiente monitorato; qualora questa sia controindicata, le alternative sono la trombectomia meccanica percutanea o l'intervento chirurgico.

I fattori di rischio sono quelli della trombosi venosa profonda.