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Epilessia del lobo temporale

L'epilessia del lobo temporale è una crisi ricorrente epilettica del lobo temporale, una delle parti del cervello, e si divide fondamentalmente in due tipi: epilessia laterale neocorticale ed epilessia del lobo temporale mesiale (MTLE).

Cause

Questa sindrome può essere provocata da un danno al cervello (trauma o infezione), da un tumore cerebrale, da malformazioni vascolari o da anomalie nello sviluppo.
L'epilessia del lobo temporale può presentarsi a qualsiasi età in presenza o no di altri sintomi. Le crisi possono, con il tempo, peggiorare e coinvolgere tutto il cervello: in questo caso si può avere anche perdita di coscienza.

Sintomi

I sintomi più comuni possono essere:

  • clonie
  • movimenti anomali
  • sensazioni anomale (deja vu - deja vécu)
  • cambiamenti nel comportamento
  • spasmi muscolari o convulsioni.

Diagnosi

Per la diagnosi dell'epilessia del lobo temporale si effettuano l'elettroencefalogramma (EEG) e la video-EGG  (il paziente rimane in osservazione per alcuni giorni eseguendo un EEG prolungato monitorizzato con una telecamera che ne osserva il comportamento clinico). Gli esami neuroradiologici (TC e RM) consentono di visualizzare eventuali anomalie del lobo temporale (sclerosi dell’ippocampo) ed escludere la presenza di tumori o malformazioni vascolari.  La tomografia ad emissione di positroni (PET) e la tomografia computerizzata ad emissione di singolo fotone (SPECT) completano gli accertamenti studiando il metabolismo delle diverse aree del cervello.

Trattamento

Studiata la diagnosi, possono essere suggeriti diversi trattamenti:

  • terapia farmacologica (farmaci anti epilettici eventualmente associati).
  • intervento chirurgico di lobectomia temporale anteriore: comune trattamento chirurgico con alto livello di risoluzione del disturbo (60% dai casi con successo). Questo tipo di cura, al contempo, può portare a diversi effetti collaterali come la perdita di memoria, disturbi visivi e cambiamenti emotivi. Proprio per tali motivi la tecnica chirurgica si è affinata con l’amigdaloippocampectomia, che consente di ridurre il rischio di disturbi della memoria nel post-operatorio, ma che è riservata a un numero selezionato di pazienti.
  • la radiochirurgia stereotassica con Gamma Knife è stata proposta negli ultimi anni come valida alternativa alla chirurgia soprattutto nei pazienti che presentino fattori di rischio per l’intervento chirurgico.

Cure che possono essere applicate a questa patologia