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Malformazioni artero-venose

Le malformazioni artero-venose (MAV) sono malformazioni della connessione fra vene e arterie presenti già dalla nascita. Questa patologia vascolare del sistema nervoso si presenta come un intreccio di vasi dilatati anomalo (nidus), che porta a far confluire il sangue arterioso nelle vene (senza un letto di capillari interposto) e al rischio di rottura della parete venosa, proprio per l’elevato flusso che si viene a creare.

Questo tipo di patologia si posiziona nella corteccia cerebrale e nella sostanza bianca ed è piuttosto rara. Se la rottura avviene in una vena superficiale si avrà un’emorragia subaracnoidea; mentre se la rottura avviene in una zona più profonda si avrà un’emorragia intraparenchimale.

Sintomi

Questa patologia, generalmente, rimane a lungo asintomatica pur essendo presente dalla nascita. I sintomi compaiono di solito prima dei 40 anni (il 64%), più frequentemente nel sesso maschile.
Le malformazioni artero-venose possono manifestarsi con:

  • emorragia: il rischio medio di emorragia è del 2-4% per anno, a seconda del grado della MAV, con rischio di risanguinamento molto più alto
  • crisi epilettica, nei pazienti che presentano di solito MAV voluminose
  • cefalea (20% dei casi)
  • deficit neurologico, nel caso in cui la massa della malformazione sia molto grande o la MAV sottragga sangue alle zone del cervello circostanti.

Diagnosi

Per la definizione della diagnosi si prevede la risonanza magnetica cerebrale e l'angio-risonanza che evidenziano la malformazione. Inoltre il mezzo migliore per individuare la struttura della MAV è l'angiografia.
Le MAV vengono classificate in base alla grandezza, alla localizzazione ed al pattern di drenaggio venoso (Classificazione di Spetzler-Martin). In base a questa classificazione viene assegnato un grado ad ogni MAV, che può variare da 0 a 5 e ad esso corrisponde un rischio di deficit neurologici crescente.

Trattamento

Accertata la diagnosi di MAV, in base alla posizione di questa, possono essere suggeriti i seguenti metodi di cura:

  • operazione microchirurgica, attraverso la quale si eliminano i vasi anomali.
  • trattamento endovascolare, attraverso il quale si blocca il flusso sanguigno, così da tornare alla normale circolazione del sangue. Generalmente il trattamento endovascolare, da solo, risulta inadeguato per ottenere una completa chiusura della MAV.
  • radiochirurgia stereotassica, Gamma-Knife, risolutiva ed efficace per l'80% dei casi. L'eliminazione radiochirurgica della MAV richiede un periodo di tempo compreso tra 1 a 3 anni. Gli effetti collaterali sono limitati. Questa metodica, inizialmente utilizzata solo per malformazioni di piccole dimensioni (2-3 cm di diametro max), viene adesso, quando possibile, preferita alla chirurgia anche in caso di lesioni voluminose, che vengono trattate in più sessioni.

Cure che possono essere applicate a questa patologia