Menu
Fondazione Poliambulanza Brescia telefono

Esami e visite

Stenosi carotidea

La stenosi carotidea è una riduzione del calibro dell’arteria carotide che comporta un minore afflusso sanguigno al cervello aumentando quindi il rischio di ictus (ischemia cerebrale) e TIA (attacco ischemico transitorio della durata inferiore a 24 ore).

Cause

La causa più frequente della riduzione del diametro dell’arteria carotide e quindi dell’afflusso di sangue al cervello è sicuramente l’aterosclerosi che è spesso correlata a ipertensione, fumo, età avanzata, ipercolesterolemia, obesità, sedentarietà, alcool, uso di contraccettivi orali.

Sintomi

Un sintomo caratterizzante della stenosi carotidea è l’attacco ischemico transitorio (dura meno di 24h) che si verifica a livello cerebrale determinando una sintomatologia legata alla porzione di cervello interessata dall’insufficienza ischemica (mancanza di sangue). I sintomi relativi al TIA consistono nella perdita del controllo degli arti (generalmente dal lato opposto a quello della carotide occlusa perché gli emisferi cerebrali comandano rispettivamente la parte opposta del corpo).

Diagnosi

Il sospetto di stenosi carotidea può essere indicato dal medico durante la visita che con il fonendoscopio rileva un soffio carotideo. La diagnosi viene fatta con un’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA). L’ecocolordoppler dei tronchi sovra aortici è simile ad un’ecografia del collo e se effettuato da personale esperto è sufficiente a fare diagnosi certa e porre indicazione al trattamento più indicato.

Rischi

Quando iniziano a presentarsi i segni dell’ischemia transitoria è molto probabile che nei giorni o nelle settimane successivi possa aggravarsi in un vero e proprio ictus.

Trattamento

Per rimuovere l’ostruzione il trattamento è chirurgico consiste nell’endoarteriectomia (incisione dell’arteria per rimuovere la placca e sutura del vaso con l’ausilio di tessuto sintetico o venoso). L’altro intervento indicato per quei pazienti ad alto rischio di intervento chirurgico è l’angioplastica con stent carotideo: si inserisce un catetere dai vasi dell’inguine per risalire fino all’arteria carotide e posizionare uno stent (una gabbietta metallica cilindrica) che allarga il restringimento ripristinando o aumentando il flusso.

 

Cure che possono essere applicate a questa patologia