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Tumore dell'ano

Il canale anale è un tubicino di circa 4 centimetri che collega la parte finale dell’intestino con l’esterno. Nella parte interna è rivestito da una mucosa contenente diversi tipi di cellule; quando queste, per vari motivi, degenerano in cellule tumorali, si origina un tumore. Oltre al canale, anche le ghiandole ad esso connesse (che producono muco per facilitare il passaggio delle feci) e l’apertura anale possono essere coinvolte nello sviluppo del tumore.
I tumori che colpiscono il canale anale e le strutture limitrofe possono essere di natura benigna o maligna. Tra i primi vi sono i polipi, che originano dalla mucosa del canale, e i condilomi, che insorgono invece nella parte finale del canale o appena oltre l’apertura anale. Tra i secondi i più comuni sono i carcinomi a cellule squamose, che rappresentano circa l’80% di tutte le neoplasie dell’ano; seguono adenocarcinomi, carcinomi a cellule basali e melanomi.

Cause

I principali fattori di rischio del tumore all’ano sono:

  • Infezione da papilloma virus(HPV), trasmesso attraverso rapporti sessuali non protetti;
  • Positività al virus HIV;
  • Presenza ricorrente di lesioni all’ano e al retto di natura benigna (emorroidi, ascessi, verruche);
  • Fumo di sigaretta;
  • Avanzare dell’età.

Sintomi

I sintomi del tumore all’ano, che compaiono solitamente con l’avanzare della malattia, sono:

  • sanguinamento rettale;
  • presenza di sangue nelle feci;
  • prurito nella regione perianale;
  • alternanza tra diarrea e stipsi;
  • linfonodi ingrossati nella regione anale;
  • presenza di lesioni anorettali.

Diagnosi

Per effettuare una diagnosi di tumore anale è necessario, come prima cosa, sottoporre il paziente ad una visita con esplorazione rettale. Vengono poi effettuate:

  • endoscopia, per visionare l’interno del canale anale;
  • biopsia, per prelevare e visionare al microscopio una parte di tessuto;
  • TC o PET o RM per valutare l’eventuale diffusione della malattia.

Trattamento

Il trattamento previsto per il tumore dell’ano dipende da vari fattori tra cui:

  • lo stadio della malattia;
  • la presenza di infezioni HIV;
  • lo stato immunitario del paziente;
  • la presenza o meno di recidive. 
  • Il trattamento del tumore anale è in primo luogo radio-chemioterapico, solo in casi specifici è necessario ricorrere alla chirurgia.

 

 

Cure che possono essere applicate a questa patologia