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Tumore dello stomaco

Il tumore allo stomaco rappresenta quasi il 25% di tutte le neoplasie in Europa e generalmente colpisce le persone a partire dai 45 anni d’età.
In circa il 90% dei casi ha origine dalla parte più interna della parete gastrica, la mucosa, e viene definito “adenocarcinoma”. Altre forme di tumore allo stomaco, di gran lunga meno frequenti, originano dagli strati più profondi di questo organo (sarcomi), dal tessuto linfatico (linfomi), o dalle cellule che producono ormoni (carcinoidi).

Cause

Nel corso degli anni i ricercatori hanno individuato numerosi fattori di rischio responsabili dell’insorgenza dell’adenocarcinoma, la forma più comune di tumore allo stomaco. Tra questi:

  • Infiammazione cronica dello stomaco a causa di un’infezione da Helicobacter Pylori. Si tratta di un batterio in grado di danneggiare il muco che riveste lo stomaco permettendo in questo modo ai succhi gastrici di arrivare alla parete sottostante dell’organo e di facilitare l’insorgenza di tumori.
  • Scorretta alimentazione. In particolare è dannosa l’assunzione di cibi sottoposti a parziale carbonizzazione e quella di carne rossa. 
  • Abuso di sostanze alcoliche e di fumo di sigaretta.
  • Anemia perniciosa causata da carenza di vitamina B12.
  • Presenza di polipi gatsrici.
  • Pregressa resezione gastrica per ulcera.
  • Familiarità (alterazione di geni tra cui APC e p53).

Sintomi

Per il tumore dello stomaco viene spesso effettuata una diagnosi tardiva. Ciò dipende dall’asintomaticità della malattia, almeno nelle sue fasi iniziali. Tra i sintomi più comuni del tumore allo stomaco vale comunque la pena ricordare:

  • dolore addominale;
  • difficoltà di digestione;
  • nausea e vomito;
  • calo di peso;
  • affaticamento;
  • rifiuto di assumere carne (sarcofobia);
  • emorragia che si manifesta con vomito ematico (sintomo tardivo);
  • feci color pece, con cibo mal digerito o con presenza di molto sangue (sintomo tardivo).
     

Diagnosi

Le indagini cliniche necessarie ad effettuare una diagnosi di tumore del fegato sono:

  • esofagogastroduodenoscopia- EGDS (gastroscopia): permette di visualizzare il tumore, di effettuare prelievi per la biopsia, di effettuare resezioni risolutive in caso di tumore agli stadi iniziali o di monitorare nel tempo la malattia;
  • ecoendoscopia: si tratta di un’ecografia effettuata durante l’EGDS per analizzare la parete interna dello stomaco. È molto importante per stabilire quanto il tumore si è infiltrato nella parete gastrica, per identificare la presenza di linfonodi perigastrici e per valutare se ha raggiunto organi vicini;
  • TAC: permette di diagnosticare la presenza di metastasi;
  • Laparoscopia: per mezzo dell’introduzione di una videocamera nell’addome consente di verificare lo stato di salute del peritoneo.

Trattamento

Il trattamento previsto per il tumore dello stomaco dipende dallo stadio della patologia e dalle condizioni del paziente.
Il trattamento principale è quello chirurgico per i casi operabili, attualmente la maggior parte degli interventi puo’ essere eseguito per via laparoscopica. Il ruolo della chemioterapia ed eventualmente dei farmaci biologici è anch’esso fondamentale; la sequenza dei trattamenti (chirurgia prima e chemioterapia dopo, oppure chemioterapia prima e dopo l’intervento chirurgico) vanno valutate in modo multi-disciplinare.

Cure che possono essere applicate a questa patologia