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Tumori primitivi del fegato

I tumori del fegato si possono suddividere in primitivi e secondari.
I tumori primitivi originano dalle cellule epatiche (chiamate anche epatociti).
I tumori secondari (metastasi epatiche) sono tumori maligni che si sviluppano a partire da altri organi e poi raggiungono il fegato.

Cause

I tumori epatici primitivi sono una tipologia di tumore che si sviluppa principalmente negli uomini. I principali fattori di rischio associati a questa patologia sono:

  • cirrosi (più del 90% dei tumori del fegato sono una conseguenza di questa patologia);
  • età (si sviluppa principalmente dopo i 50 anni);
  • infezioni croniche come epatite B o C;
  • diabete;
  • abuso di alcool.

Sintomi

Nelle fasi iniziali, i tumori primitivi del fegato non mostrano segni visibili della propria presenza ed è per questo che l'epatocarcinoma è stato denominato anche “tumore silenzioso”.
Quando i sintomi si manifestano, possono includere:

  • stanchezza
  • dolore alla parte superiore destra dell'addome che si può irradiare fino alla spalla
  • nausea
  • perdita di appetito
  • sensazione di sazietà frequente
  • perdita di peso
  • febbre
  • ittero (colore giallo della pelle)

Diagnosi

La diagnosi dei tumori in fase iniziale viene fatta tramite esami radiologici (ex. Ecografia, tac, risonanza magnetica…), in particolare nei pazienti a rischio (ex. Cirrosi, sindrome metabolica….).
Raramente oggi la diagnosi viene fatta durante l’esame clinico per la scoperta di una massa addominale palpabile.

Potrebbe essere necessaria anche una biopsia del tessuto epatico, ma solo dopo valutazione specialistica. 

Trattamento

I tumori epatici primitivi sono neoplasie complesse ed il trattamenti oggi sono multipli ed in continua evoluzione (resezione chirurgica laparoscopica, termoablazione, radio- terapia endovascolare……), spesso è necesario combinare multipli trattamenti

Cure che possono essere applicate a questa patologia