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Martedì 22 maggio: secondo Lean Day di Fondazione Poliambulanza.

Martedì 22 maggio: secondo Lean Day di Fondazione Poliambulanza.

martedì 22 maggio 2018

Si è svolto ieri pomeriggio, martedì 22 maggio, il secondo Lean Day di Fondazione Poliambulanza.

La giuria composta da esperti della Metodologia Lean ha assegnato il Premio Qualità per i risultati ottenuti al progetto "Team is Brain" relativo all'ottimizzazione del percorso di riperfusione venosa "Door to Needle" nello Stroke Acuto, presentato dal dr. Eugenio Magni.
Ringraziamo il team multidisciplinare che ha lavorato sul progetto: V. Bendotti, E. Bertozzi, C. Bnà, M. Cobelli, W. Gomarasca, G. Inverardi, P. Invernizzi, B. Lorenzi, E. Magni, L. Rossetti, P. Terragnoli, 
A. Venturini, I. Villa, C. Baresi, M.L. Bazzani.

 

Al progetto "RADiolean-a" sulla riorganizzazione del processo di esecuzione degli esami interni di radiologia, presentato dal dr. Claudio Bnà, è stato assegnato il Premio Innovazione a riconoscimento del maggior impatto innovativo sui processi aziendali.
Ringraziamo il team che ha lavorato sul progetto: D. Andretto, C. Bnà, D. D'Aria, S. Fausti, S. Magnaldi, R. Pasetti, E. Tonoli, A. Venturini, I. Villa, M.L. Bazzani.

 

Menzione speciale della giuria è andata al progetto "LAB-R-evolution" presentato dalla dr.ssa Franca Pagani per l'approccio progettuale.

 

I nostri complementi e il nostro ringraziamento anche a tutti i partecipanti che hanno lavorato sugli altri progetti presentati: 

  • Silor o non Silor questo è il problema - L’approccio Lean alla riorganizzazione del processo di gestione dei materiali del nuovo blocco operatorio;
  • M'Accogli – La riorganizzazione del percorso MAC nel Day Hospital Oncologico;
  • cLEANicart - L’approccio Lean alla riorganizzazione del processo di codifica e controllo delle cartelle cliniche
  • Che TIpo sei? – L’approccio Lean alla programmazione del ricovero in Terapia Intensiva per la chirurgia di elezione

 

Il nostro ringraziamento per la partecipazione all’evento va infine a:

  • Isis Amer-Wåhlin, Professor in Health Management and Organization,Medical Management Center, Karolinska Institutet Stoccolma
  • Maria Teresa Mechi, Responsabile Settore Qualità dei servizi e reti cliniche, Direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale, Regione Toscana
  • Giuseppe Scaratti, Professore ordinario di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni, Università Cattolica del Sacro Cuore
  • Alessandro Bacci, Docente di Lean Management, Università di Siena, CEO Telos Management Consulting

e alla Giuria di esperti esterni all’Ospedale che ha scelto i progetti vincitori assegnando il Premio Qualità e il Premio Innovazione.

 

In occasione dell’evento si sono potute condividere le esperienze Lean realizzate nel nostro ospedale con altre strutture sanitarie che hanno fatto esperienze simili in campo organizzativo.

Il “Lean thinking” è da tempo applicato in molte realtà produttive, mentre il suo inserimento in ambito sanitario muove solo da qualche anno i primi passi.
L’applicazione di tale modello organizzativo da parte di Fondazione Poliambulanza è da ricondurre alla progressiva espansione delle attività registrata dall’ospedale negli ultimi anni, espansione che ha richiesto l’identificazione di un nuovo approccio alla gestione e al miglioramento dei percorsi clinici, assistenziali ed organizzativi della struttura, divenuti sempre più complessi e multidisciplinari.
L’approccio Lean pone al centro di tutto il paziente e la sua soddisfazione. Si concentra sull’eliminazione degli sprechi (intesi come tutto ciò da cui non trae beneficio il paziente) per garantire un migliore processo di cura. L’obiettivo viene raggiunto attraverso una metodologia organizzativa che analizza il flusso dei processi interni, individua gli eventuali sprechi e implementa di conseguenza soluzioni di miglioramento che vengono consolidate attraverso un costante monitoraggio.
 “Il pragmatismo del metodo Lean, basato su dati misurabili e piccoli, ma costanti miglioramenti continui, la rapidità di analisi e messa a punto degli interventi e la versatilità, ovvero la possibilità di replicare le esperienze in vari ambiti simili, sono stati gli elementi trainanti che hanno portato alla diffusione della metodologia in varie aree dell’ospedale e al coinvolgimento di centinaia di collaboratori. Per migliorare un processo bisogna innanzitutto analizzarlo in modo trasversale e multidisciplinare – spiegano gli organizzatori dell’evento - superando le barriere imposte da un approccio funzionale che impedisce inevitabilmente di avere una visione complessiva di tutte le attività rilevanti sul processo che si vuole migliorare. Uno dei punti di forza della metodologia Lean, infatti, risiede nell’ampio coinvolgimento di tutte le figure professionali che operano direttamente sul campo.”