Tecnologie per la cura

RETCAM 3

RETCAM 3 è un’attrezzatura di assoluta avanguardia per lo screening della ROP (retinopatia del pretermine) e di altre patologie dell’occhio malformative, ereditarie, tumorali e vascolari che possono colpire neonati e bambini.
 
Si tratta di un’unità mobile dotata di un monitor collegato ad una telecamera che consente di:

  • visualizzare il fundus oculi del neonato in tempo reale 
  • fotografare il segmento anteriore (cornea, cristallino, angolo camerulare) e la retina ad ampio campo (130°) 
  • memorizzare le immagini in un database

in modo da poter conoscere e documentare lo stato di una patologia che potrebbe modificarsi nell’arco di poche ore.
 
Con la RETCAM3 è inoltre possibile eseguire la fluorangiografia, cioè la colorazione del circolo vascolare retinico, che visualizza le aree ischemiche e tutte le alterazioni vascolari che caratterizzano i diversi stati della ROP. Offre perciò nuove informazioni utili per predire la progressione della malattia e per effettuare il trattamento tempestivamente e in modo più accurato.
 
Il sistema permette infine ai medici di operare in telemedicina: le immagini acquisite possono essere inviate ad altri centri di oftalmologia pediatrica per confronti e pareri aggiuntivi; per inquadrare al meglio il caso di ogni piccolo paziente, evitandogli peraltro i rischi legati al trasporto.
 
In Italia sono oltre 30mila i bambini nati ogni anno prematuri, che rischiano di essere affetti da retinopatia del pretermine (ROP), una malattia che colpisce la retina e che se non individuata e trattata nel tempo può portare ad ipovisione o cecità. La ROP si manifesta in quanto i bambini nati pre-termine hanno una retina non completamente vascolarizzata e l’ambiente in cui si trovano dopo la nascita non può riprodurre le condizioni che nell’utero consentono lo sviluppo dei vasi retinici.
Grazie a RETCAM3 i bambini a rischio ROP (nati prima della 32esima settimana e con uno peso inferiore ai 1500gr) possono essere esaminati e se necessario trattati per evitare il distacco della retina e la cecità. All’esame di questo macchinario vengono sottoposte anche altre categorie di neonati a rischio di alterazioni retiniche e i bambini per cui si sospetta la sindrome da scuotimento (Shaken Baby Syndrome).
 
In caso di malattia si eliminano le aree retiniche prive di vascolarizzazione tramite fotoablazione con laser a diodi; successivamente è proposto un percorso completo di visite oculistiche e ortottiche durante i primi anni di vita.