Dalla CEI alla Poliambulanza un importante contributo per la gestione dell’emergenza coronavirus

Dalla CEI alla Poliambulanza un importante contributo per la gestione dell’emergenza coronavirus

giovedì 26 marzo 2020

“Non possiamo che mostrare profonda gratitudine alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), per aver indirizzato alla Poliambulanza parte dei proventi dell’otto per mille, che i cittadini destinano alla Chiesa Cattolica. Questo importante contributo riconosce a Poliambulanza la capacità di aver saputo trasformare, in meno di un mese, l’intera organizzazione della struttura, sospendendo ricoveri, interventi chirurgici, attività ambulatoriali procrastinabili e attività privata, per liberare risorse, posti letto e attrezzature da destinare completamente all’emergenza Covid. Il contributo stanziato ci consente di essere sempre più operativi sul fronte emergenziale, di rispondere con mezzi sempre più adeguati e di poter attingere a nuove risorse” dichiara Alessandro Triboldi, Direttore Generale di Fondazione Poliambulanza. 
Il fondo stanziato dalla CEI, in accoglimento al suggerimento della Commissione Episcopale per la Carità e la Salute, ammonta a 3 milioni di euro. Oltre a Fondazione Poliambulanza - unica struttura bresciana - sono destinatari della donazione anche la Piccola Casa della Divina Provvidenza - Cottolengo di Torino, l’Azienda ospedaliera “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase, l’Associazione Oasi Maria Santissima di Troina. 
“La cronaca ci riporta la professionalità di medici, infermieri, sanitari e curanti che con un esemplare impegno testimoniano un amore e una dedizione verso tutti i bisognosi di cure – afferma Don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della CEI -: oggi costoro rappresentano quell’attenzione che ebbe, come racconta una delle parabole evangeliche più provocanti, un Samaritano, mosso dalla compassione per la cura di un ferito che era stato da altri ignorato”.
 “Le nostre Caritas sono impegnate in prima linea nel rispondere ai bisogni di tanta gente”, sottolinea Mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, Arcivescovo di Gorizia e Presidente della Commissione Episcopale per la Carità e la Salute. “Questo stanziamento - aggiunge - vuol essere un segno concreto di vicinanza, perché non manchino strumenti e supporti per assicurare a tutti la possibilità di cura”.

 

Per sostenere le strutture sanitarie, inoltre, la CEI ha aperto anche una raccolta Fondi, a cui si può partecipare con un’offerta al conto corrente bancario: IBAN: IT 11 A 02008 09431 00000 1646515 intestato a: CEI, causale: SOSTEGNO SANITÀ.