lunedì 22 giugno 2026
La donazione è stata presentata nel corso di una giornata dedicata alla simulazione clinica, durante la quale i presenti hanno potuto assistere a una dimostrazione pratica dell’utilizzo del nuovo dispositivo con la presenza di medici, infermieri e tecnici. L’iniziativa ha permesso di mostrare concretamente il valore della formazione in ambiente simulato, un metodo che consente agli operatori di esercitarsi in condizioni realistiche, sicure e controllate, migliorando la preparazione tecnica, la capacità di lavorare in équipe e la gestione delle situazioni critiche, con una ricaduta sulla sicurezza della madre e del neonato.
Il nuovo simulatore nasce per supportare l’addestramento dei professionisti nell’esecuzione di procedure invasive salvavita in ambito neonatale, in particolare nel posizionamento di drenaggi toracici e nell’accesso alla cavità pleurica per il trattamento di raccolte liquide o pneumotorace nei neonati. Si tratta di manovre complesse e delicate, nelle quali rapidità decisionale, precisione tecnica e coordinamento multiprofessionale rappresentano elementi essenziali.
“Le emergenze neonatali richiedono competenze molto specifiche e una forte integrazione tra le diverse figure professionali” sottolinea Paolo Ernesto Villani, Responsabile medico del Centro di Simulazione di Fondazione Poliambulanza “La nascita è una fase particolarmente delicata: circa un neonato su dieci necessita dei primi passaggi della rianimazione neonatale e, in alcuni casi, possono rendersi necessarie manovre tempestive e complesse già in sala parto o nelle prime fasi di vita. In questi contesti la rapidità decisionale, la precisione tecnica e il coordinamento dell’équipe sono determinanti. La simulazione permette di prepararsi a questi scenari in modo strutturato, sicuro e ripetibile, migliorando la formazione dei professionisti e contribuendo alla sicurezza dei pazienti più
fragili”.
Partendo da una esigenza concreta, ISINNOVA ha progettato e realizzato un simulatore basato su un manichino neonatale ad alta fedeltà, modificato per consentire l’esecuzione ripetuta della procedura. L’elemento innovativo del sistema consiste in speciali inserti sostituibili che riproducono, mediante diversi strati di silicone con caratteristiche meccaniche differenziate, la resistenza e la sensazione tattile dei tessuti attraversati durante l’intervento. Gli inserti possono essere utilizzati per numerose esercitazioni prima di essere sostituiti, mantenendo elevato il realismo della simulazione e riducendo costi, sprechi e problematiche logistiche associate ai modelli biologici tradizionali.
“Da sempre ISINNOVA sviluppa soluzioni che rendano la tecnologia accessibile e utile alle persone. In questo caso siamo partiti da un problema pratico incontrato quotidianamente dai professionisti sanitari e abbiamo cercato di realizzare una soluzione semplice, sostenibile ed efficace, capace di migliorare la formazione clinica e, indirettamente, la qualità delle cure”, commenta Cristian Fracassi, fondatore di ISINNOVA.
La donazione si inserisce nel percorso di crescita del Centro di Simulazione di Fondazione Poliambulanza, attivo dal 2019 e gestito da SFERA, la Scuola di Alta Formazione Educazione e Ricerca. Il Centro è una struttura dedicata alla formazione sanitaria avanzata, progettata per riprodurre scenari clinici ad alta fedeltà e per consentire ai professionisti di allenarsi su procedure, emergenze e dinamiche di équipe senza coinvolgere pazienti reali.
“Questa donazione rappresenta un motivo di orgoglio per Fondazione Poliambulanza, per il territorio e per la comunità”, afferma il prof. Mario Taccolini, Presidente di Fondazione Poliambulanza. “È il segno di una collaborazione virtuosa tra competenze cliniche, formazione avanzata e innovazione tecnologica, a servizio della qualità delle cure e della sicurezza dei percorsi assistenziali”.
Gli ambienti comprendono una sala per la simulazione ad alta fedeltà, una sala regia con sistema di registrazione audio-video e vetrata unidirezionale, una sala “dietro le quinte”, un’aula per plenaria e debriefing con lavagna interattiva multimediale, due aule per laboratori skill trainer e simulazione a bassa e media fedeltà, oltre a uffici e locali di supporto. I simulatori ad alta fedeltà sono collegati a computer e a un impianto audio-video che permette la registrazione e la revisione dei comportamenti dei partecipanti durante il debriefing, fase centrale del percorso formativo.
Il Centro dispone di diversi simulatori in scala reale ad alta fedeltà, oltre a task trainer e manichini dedicati all’addestramento pratico. Nell’area materno-infantile è possibile simulare scenari di rianimazione neonatale, stabilizzazione del neonato critico, intubazione, ventilazione, monitoraggio cardio-respiratorio, cateterismo ombelicale e gestione di emergenze ostetriche quali distocia di spalla, emorragia postpartum, eclampsia, prolasso del funicolo, placenta previa, parto podalico, parto strumentale, parto pretermine e parto gemellare.
SFERA coordina un sistema formativo articolato e consolidato. Fondazione Poliambulanza è Provider ECM dal 2002, dal 2006 con Regione Lombardia, certificata ISO 9001, accreditata per erogare servizi di istruzione e formazione professionale, sede di Centro IRC con più di 20 istruttori e 6 direttori certificati, sede di Centro di Formazione BLSD riconosciuto AREU con 8 istruttori certificati e sede accreditata SIUMB per 5 corsi di ecografia, uno base e quattro di alta specialità. Nell’ambito della simulazione, SFERA aderisce inoltre a registri e società scientifiche quali SESAM, SIMMED, Society for
Simulation in Healthcare e SIAARTI.
Il sistema coinvolge circa 400 docenti e formatori, 66 progetti di formazione sul campo per il miglioramento continuo, 16 gruppi interdisciplinari, 12 gruppi di discussione di casi clinici, 12 gruppi di governo clinico e valutazione e circa 70 eventi esterni.
Sono attivi quattro gruppi formatori: area ostetrica e area neonatale per la simulazione ad alta fedeltà, BLSD-IRC e RCP di terzo livello per la simulazione a media e bassa fedeltà.
Nell’area materno-infantile operano 4 tecnici infermieri formati per la gestione della sala simulazione e degli scenari, 9 istruttori accreditati EESOA per l’area ostetrica, 4 istruttori accreditati EESOA e 8 istruttori accreditati SIN per l’area neonatale.
“Il Centro di Simulazione è uno degli esempi più concreti di come la formazione possa incidere sulla qualità della cura”, dichiara Sabrina Maioli, Responsabile di SFERA.
“Ricreare scenari realistici consente di allenare competenze tecniche, comunicazione, gestione dell’imprevisto e lavoro di squadra, trasformando il debriefing in uno strumento di miglioramento continuo”.
La collaborazione tra Fondazione Poliambulanza e ISINNOVA rafforza il ruolo del Centro di Simulazione come riferimento per la formazione materno-infantile e neonatale, con una funzione che guarda anche al territorio e alla crescita delle competenze dei professionisti sanitari.
La possibilità di formare équipe interne ed esterne, condividere metodi e scenari e allenare procedure complesse in un ambiente sicuro conferma il valore della simulazione come leva concreta di miglioramento della qualità assistenziale.
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