Poliambulanza e Fobap Anffas Brescia. Inclusione, responsabilità e comunità: una collaborazione che genera valore sociale

Poliambulanza e Fobap Anffas Brescia. Inclusione, responsabilità e comunità:  una collaborazione che genera valore sociale

mercoledì 25 febbraio 2026

Si è tenuto questa mattina in Fondazione Poliambulanza l’evento che ha rilanciato e consolidato la collaborazione strutturata con FOBAP Anffas Brescia, all’interno di un percorso condiviso che integra dimensione socio-sanitaria e sviluppo territoriale. A seguire, l’inaugurazione della mostra personale di Pietro Spada ha offerto una testimonianza concreta dei risultati generati da questa alleanza.

Questa collaborazione si inserisce in una visione che considera l’ospedale non soltanto luogo di cura, ma spazio aperto alla comunità e in grado di attivare processi educativi e opportunità di partecipazione, da cui hanno preso vita quattro progetti integrati, pensati per promuovere percorsi di formazione e di inclusione lavorativa per persone con disabilità intellettive e autismo.

Poliambulanza ha messo quindi a disposizione ambienti e attività da svolgere in un contesto protetto e stimolante; FOBAP Anffas Brescia ha contribuito con la propria esperienza educativa e riabilitativa proponendo alle persone con disabilità con cui collaborano, l’opportunità di entrare nel vivo dell’esperienza lavorativa.
La convenzione quadro siglata tra gli enti ha dato vita sin qui a quattro progetti integrati, pensati per promuovere percorsi di formazione e di inclusione lavorativa per persone con disabilità intellettive e autismo.

Progetto “Book Box”, che porta libri e letture in alcune zone dell’ospedale trasformandole in piccole biblioteche. Le persone con disabilità coinvolte si occupano di catalogazione, distribuzione e aggiornamento periodico dei volumi nelle varie postazioni, garantendo un ricambio costante dei titoli. “Sono sempre stato appassionato di libri - afferma Paolo Morelli – e ho trovato in questo progetto un’attività che coniuga la mia passione per la cultura con la possibilità di dare un contributo utile alla comunità”.

Piegatura delle cartelle porta-documenti sanitari, attività organizzata con il magazzino e che consente di sperimentarsi in un contesto produttivo reale. È previsto un compenso per ogni cartelletta realizzata che ciascun partecipante destina ai propri progetti personali. “Sono referente e controllo il lavoro di piegatura delle cartellette, che verranno utilizzate per documenti importanti e quindi è necessario che il lavoro sia fatto bene e con cura” afferma Alberto Bertoletti.

Collaborazione con la mensa interna “Med Eat”. Ogni mattina piccoli gruppi, accompagnati da un educatore, affiancano il personale nelle attività di sistemazione piatti e vettovaglie, pulizia tavoli e supporto in cucina. Nel 2025 sono state coinvolte 12 persone; per il 2026 sono previsti ulteriori tirocini in cucina e al bar. Un’esperienza che testimonia come, con adeguati supporti, ciascuno possa contribuire in modo significativo alla vita della comunità. “Mi sento utile mentre mi occupo di torte e carrelli - afferma Tommaso Grazioli – e indosso la divisa come tutti gli altri colleghi”.

Cura degli spazi comuni, con l’attivazione di tirocini dedicati alla pulizia dell’atrio e delle aree di front office. Mansioni concrete, svolte con sostegni personalizzati, che valorizzano le competenze e rafforzano il senso di appartenenza al mondo di tutte e di tutti. “Sono felice di contribuire insieme a Livio alla cura degli ambienti dell’ospedale - afferma Davide Carra – e di svolgere il mio lavoro a contatto con le persone”.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come tali attività non rappresentino esperienze isolate, bensì parti di una progettualità continuativa, strutturata con programmazione settimanale, momenti di verifica e valutazione delle competenze acquisite. I percorsi hanno ricadute positive in termini di autonomia personale, gestione delle relazioni e consapevolezza del proprio contributo all’interno di un ambiente professionale autentico, rafforzando autonomia e responsabilità personale.

La collaborazione con Fobap Anffas Brescia – afferma il Presidente di Fondazione Poliambulanza Mario Taccolini rappresenta un modello concreto di integrazione tra dimensione sanitaria e responsabilità sociale. In Fondazione Poliambulanza intendiamo l’ospedale come parte viva del territorio: un luogo che cura, ma che al tempo stesso genera opportunità, relazioni e percorsi di crescita per le persone e per la comunità”.

Questa alleanza - afferma Giorgio Grazioli, Presidente di Fobap Anffas Brescia - dimostra come l’inclusione sia una pratica quotidiana fatta di collaborazione, responsabilità condivisa e fiducia reciproca. Insieme alla Fondazione Poliambulanza lavoriamo per riconoscere il valore di ogni persona, valorizzandone competenze e potenzialità. Attraverso questi progetti, Fobap Anffas e Poliambulanza investono in percorsi reali per la promozione di appartenenza, offrendo alle persone con disabilità intellettive e autismo opportunità di contribuire alla vita collettiva. È così che il territorio cresce: quando ciascuno può essere protagonista e parte integrante della comunità”.

In questo contesto si colloca la mostra “Vedere il mondo con altri occhi” di Pietro Spada, giovane artista con autismo ad alto funzionamento, la cui esperienza testimonia come l’accompagnamento educativo possa generare percorsi di espressione, autonomia e riconoscimento pubblico. L’esposizione porta in Fondazione Poliambulanza una narrazione inclusiva, in cui la dimensione culturale diventa parte integrante della vita dell’ospedale e occasione di incontro per pazienti, familiari e operatori. L’allestimento resterà visitabile negli spazi di Fondazione Poliambulanza fino al 31 marzo. Le opere esposte, di proprietà della famiglia Spada, sono disponibili per l’acquisto e parte dei fondi raccolti sarà destinata in beneficenza a sostegno delle attività di Fobap Anffas Brescia. Le attività connesse alla vendita e alla gestione delle risorse sono seguite direttamente dalla famiglia Spada. Per informazioni è possibile scrivere a congliocchidipietro@gmail.com.

La mattinata ha rappresentato un momento di restituzione pubblica del percorso avviato tra Fondazione Poliambulanza e FOBAP Anffas Brescia, confermando un’alleanza che si traduce in un investimento concreto per la comunità bresciana.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti Mario Taccolini, Presidente di Fondazione Poliambulanza, Giorgio Grazioli, Presidente di Fobap Anffas Brescia, e Marcellino Valerio, Direttore Generale di Fondazione Poliambulanza. Silvia Bergamini, Responsabile del Centro “Romiglia” di Fobap Anffas Brescia, e i referenti dei singoli percorsi: Tommaso Grazioli per il progetto mensa, Alberto Bertoletti per la piegatura delle cartelle porta-documenti, Paolo Morelli per il progetto Book Box e Davide Carra per le attività di cura degli spazi comuni. Per la mostra “Vedere il mondo con altri occhi” hanno preso la parola Anna e Simone Spada, curatori dell’esposizione e genitori di Pietro Spada, condividendo il significato dell’esperienza artistica e la scelta di destinare parte del ricavato delle opere a sostegno delle attività di Fobap.

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