Gli animali entrano nei percorsi di cura secondo modalità definite e autorizzate, nel rispetto della sicurezza dei pazienti, degli operatori e del benessere degli animali.
L’umanizzazione delle cure rappresenta uno dei principi che guidano l’attività di Fondazione Poliambulanza. Prendersi cura della persona significa prestare attenzione non solo agli aspetti clinici, ma anche alle relazioni, agli affetti e ai bisogni emotivi che possono accompagnare un momento di fragilità, ricovero o presa in carico sanitaria.
In questa prospettiva nasce Poliambulanza Pet Friendly, un progetto che riconosce il valore affettivo, relazionale e, in specifici contesti, terapeutico della presenza degli animali nei percorsi sanitari e sociosanitari.
Il progetto non prevede un accesso libero degli animali nelle strutture di Fondazione Poliambulanza. Ogni ingresso deve essere valutato e autorizzato secondo quanto previsto dalla procedura aziendale, tenendo conto delle condizioni della persona, delle caratteristiche dell’animale, degli spazi disponibili, dei requisiti igienico-sanitari e della sicurezza di pazienti, familiari, operatori e visitatori.
Attraverso una procedura dedicata, Fondazione Poliambulanza disciplina due diverse modalità di presenza degli animali: l’accesso degli animali d’affezione e gli Interventi Assistiti con gli Animali, spesso conosciuti come Pet Therapy.
Gli animali d’affezione sono gli animali che fanno parte della vita familiare e relazionale della persona. In alcune situazioni, la possibilità di incontrare il proprio animale può rappresentare un sostegno emotivo importante durante un ricovero o un percorso sanitario.
In Fondazione Poliambulanza l’accesso degli animali d’affezione può essere valutato in due situazioni principali: la visita a un paziente ricoverato e l’accesso ai presidi territoriali durante l’erogazione di una prestazione sanitaria o sociosanitaria.
L’autorizzazione non è automatica. La richiesta viene valutata dai professionisti e dalle Direzioni competenti, secondo quanto previsto dalla procedura aziendale, nel rispetto dei requisiti organizzativi, igienico-sanitari e di sicurezza.
In specifiche situazioni, può essere richiesta l’autorizzazione per consentire a una persona ricoverata di incontrare il proprio animale d’affezione.
La richiesta deve essere presentata prima dell’accesso e deve essere accompagnata dalla documentazione prevista.
La Direzione Sanitaria valuta la possibilità di autorizzare l’ingresso, definendo tempi, spazi e modalità della visita.
L’accesso è consentito solo nel giorno, negli orari e negli spazi concordati. Non è possibile presentarsi in ospedale con un animale senza preventiva autorizzazione.
Nei servizi territoriali di Fondazione Poliambulanza, in specifiche situazioni, è possibile richiedere l’accesso con il proprio animale d’affezione durante l’erogazione di una prestazione sanitaria o sociosanitaria.
L’autorizzazione viene valutata dalla Direzione Sociosanitaria, tenendo conto delle caratteristiche del servizio, delle condizioni cliniche dell’utente, della compatibilità degli spazi e della sicurezza delle altre persone presenti.
La presenza dell’animale deve sempre avvenire secondo le indicazioni ricevute e nel rispetto delle regole definite dalla struttura.
Per richiedere l’accesso di un animale d’affezione è necessario seguire la procedura prevista da Fondazione Poliambulanza.
La persona interessata, il familiare o il caregiver devono rivolgersi al reparto o al servizio di riferimento per ricevere le informazioni necessarie.
La richiesta viene poi valutata dalle Direzioni competenti sulla base della documentazione presentata e delle condizioni organizzative e cliniche.
In generale, la richiesta prevede la compilazione del modulo dedicato, la presentazione della documentazione sanitaria dell’animale e la valutazione preventiva da parte della struttura.
Solo dopo l’autorizzazione è possibile accedere con l’animale, nel giorno, negli orari e negli spazi indicati.
L’accesso degli animali d’affezione è regolato da requisiti igienico-sanitari, organizzativi e di sicurezza.
L’animale deve essere in condizioni compatibili con l’ingresso in una struttura sanitaria, deve essere accompagnato da una persona responsabile e deve rispettare le indicazioni fornite dal personale.
La documentazione veterinaria richiesta deve essere completa e aggiornata secondo quanto previsto dalla procedura.
La struttura può non autorizzare l’accesso quando sono presenti controindicazioni cliniche, organizzative, igienico-sanitarie o di sicurezza.
La valutazione tiene conto anche dell’eventuale presenza di allergie, fobie, fragilità cliniche o altre situazioni che potrebbero rendere non appropriata la presenza dell’animale.
Gli Interventi Assistiti con gli Animali, spesso conosciuti come Pet Therapy, sono attività strutturate che prevedono la presenza di animali preparati e operatori qualificati all’interno di percorsi di cura, riabilitazione, supporto educativo o accompagnamento relazionale.
Non sostituiscono le cure mediche, riabilitative o psicologiche, ma possono affiancarle come intervento integrativo, quando l’équipe curante ne valuta l’utilità e l’appropriatezza per il singolo paziente.
Il valore dell’intervento non dipende solo dalla presenza dell’animale, ma dalla qualità della relazione che si crea tra paziente, animale e operatori. Per questo le attività vengono programmate, condotte e monitorate da personale formato, in collaborazione con i professionisti sanitari coinvolti nel percorso di cura.
In Fondazione Poliambulanza gli Interventi Assistiti con gli Animali nascono per offrire ai pazienti un’esperienza di benessere e relazione durante il percorso assistenziale.
La presenza dell’animale può aiutare a creare un contesto più accogliente, favorire la comunicazione, sostenere la motivazione e rendere alcuni momenti della cura meno faticosi dal punto di vista emotivo.
Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Poliambulanza, Associazione 6 Luglio e Zampa con Me di Sara Novali.
L’Associazione 6 Luglio sostiene il progetto e ne rende possibile l’attivazione attraverso una donazione triennale.
Zampa con Me cura la parte operativa degli Interventi Assistiti con gli Animali, mettendo a disposizione competenze specifiche, operatori qualificati e animali preparati per le attività.
Gli Interventi Assistiti con gli Animali non costituiscono un’attività ricreativa occasionale, ma vengono integrati all’interno di progetti clinici, assistenziali, educativi o relazionali costruiti insieme ai professionisti sanitari.
Gli Interventi Assistiti con gli Animali rappresentano uno strumento trasversale che viene progressivamente integrato in diversi contesti assistenziali di Fondazione Poliambulanza.
Il progetto interessa in particolare Pediatria, Geriatria per acuti, Oncologia, Consultori familiari CIDAF e altri ambiti sociosanitari e territoriali.
In ospedale, gli incontri hanno una cadenza variabile e sono pensati per offrire momenti di relazione, sollievo e benessere ai pazienti già presenti nei reparti coinvolti.
Negli altri ambiti, gli interventi vengono calendarizzati per pazienti selezionati e già seguiti da Fondazione Poliambulanza, oppure inseriti in percorsi già attivati o in lista d’attesa.
Al momento non è prevista la possibilità di prenotare liberamente visite o attività di Pet Therapy dall’esterno.
Ogni intervento viene organizzato in accordo con il reparto o il servizio coinvolto.
Prima dell’attività vengono valutati il contesto, gli spazi, le condizioni dei pazienti, gli obiettivi dell’intervento e gli eventuali elementi di cautela.
Durante la seduta, il paziente può entrare in relazione con l’animale attraverso modalità semplici e rispettose: osservazione, contatto, gioco, piccoli gesti di cura, attività guidate o momenti di interazione mediati dagli operatori.
Le attività vengono adattate all’età, alla situazione clinica, alle capacità e alle preferenze della persona. La durata e le modalità dell’incontro possono variare in base al reparto, al tipo di attività e alle condizioni del paziente.
Gli interventi avvengono sempre alla presenza di operatori qualificati e in raccordo con il personale sanitario. Quando previsto, vengono raccolti il consenso informato e le indicazioni necessarie allo svolgimento sicuro dell’attività.
Gli Interventi Assistiti con gli Animali in ambiente sanitario richiedono attenzione alla sicurezza del paziente, alla tutela igienico-sanitaria e al benessere dell’animale coinvolto.
Per questo le attività vengono organizzate secondo procedure definite, nel rispetto delle Linee Guida nazionali, della normativa regionale e della procedura aziendale di Fondazione Poliambulanza.
Gli animali coinvolti sono selezionati e preparati per operare in contesti sanitari, seguiti da operatori formati e inseriti in attività compatibili con le loro caratteristiche e con il loro benessere.
Prima dello svolgimento dell’intervento vengono considerate eventuali allergie, fobie, condizioni cliniche o altre situazioni che possano rendere l’attività non indicata per il paziente. La partecipazione viene proposta solo quando ritenuta appropriata e sicura.
Per conoscere nel dettaglio le modalità di accesso degli animali d’affezione e l’organizzazione degli Interventi Assistiti con gli Animali, è possibile consultare la procedura aziendale e i relativi allegati.
Gli allegati devono essere compilati e trasmessi secondo le modalità indicate dal reparto o dal servizio di riferimento.
I pazienti e i familiari interessati possono rivolgersi al personale del reparto o del servizio di riferimento per ricevere informazioni sulle modalità di richiesta e sull’eventuale disponibilità delle attività.
La possibilità di accedere con un animale d’affezione o di partecipare a un intervento di Pet Therapy viene sempre valutata caso per caso, in base alle condizioni della persona, agli obiettivi dell’intervento, alla documentazione disponibile e alle indicazioni organizzative della struttura.
È possibile entrare liberamente in Poliambulanza con il proprio animale?
No. L’accesso degli animali d’affezione non è libero. È possibile solo nei casi previsti dalla procedura aziendale e dopo preventiva autorizzazione.
Posso portare il mio cane a fare visita a un familiare ricoverato?
In alcune situazioni può essere richiesta l’autorizzazione. La richiesta viene valutata dalla struttura in base alle condizioni del paziente, alla documentazione dell’animale, agli spazi disponibili e alla sicurezza degli altri pazienti e operatori.
La Pet Therapy può essere prenotata direttamente?
No. Gli Interventi Assistiti con gli Animali non sono al momento prenotabili liberamente dall’esterno. Vengono programmati nei reparti e nei servizi coinvolti e proposti ai pazienti per i quali l’équipe ritiene appropriato l’intervento.
La Pet Therapy sostituisce le cure mediche?
No. Gli Interventi Assistiti con gli Animali non sostituiscono visite, terapie, riabilitazione o supporto psicologico. Possono affiancare il percorso di cura come attività integrativa, quando l’équipe ne valuta l’appropriatezza.
Tutti i pazienti possono partecipare?
No. La partecipazione viene valutata caso per caso. Prima dell’attività vengono considerate le condizioni cliniche del paziente, eventuali allergie, paure, fragilità o altre controindicazioni.
Quali animali vengono coinvolti nella Pet Therapy?
Gli animali coinvolti sono selezionati e preparati per operare in contesti sanitari, insieme a operatori qualificati. Le attività si svolgono sempre in modo guidato e controllato.
A chi bisogna rivolgersi per informazioni?
Per informazioni è necessario rivolgersi al reparto o al servizio di riferimento. Il personale potrà indicare le modalità previste dalla procedura e la documentazione necessaria.
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