Patologie

Bartolinite

La Bartolinite è un'infiammazione che colpisce una o entrambe le ghiandole di Bartolini, disposte simmetricamente nella regione vulvare, tra le grandi labbra, in prossimità dell'orifizio vaginale.
Le ghiandole sono di piccole dimensioni durante la giovinezza, poiché non attive, acquisiscono una dimensione maggiore durante la fase sessualmente attiva della donna, e con l'avanzare dell'età vanno incontro all’atrofia.
Hanno la funzione lubrificatoria della vagina, soprattutto durante i rapporti sessuali.
Se i dotti si ostruiscono, impedendo la regolare fuoriuscita del liquido vischioso prodotto dalle ghiandole, si genera gonfiore e infiammazione locale, che può sfociare nella formazione di cisti (cisti di Bartolini).

Cause

A provocare la Bartolinite sono più frequentemente batteri di origine vaginale o intestinale, come lo Streptococco o l’Escherichiacoli, ma possono essere implicati anche Chlamydia trachomatis e Mycoplasma hominis.
La Bartolinite può essere provocata anche dalla compressione o dallo sfregamento ripetuto delle parti intime.
Più rara è la Bartolinite congenita, che si riscontra in donne in cui vi è stato uno sviluppo anomalo dei tessuti del tratto genitale.
In sintesi le più frequenti cause di Bartolinite sono:

  • Scarse condizioni igieniche generali e/o locali
  • Sfregamento eccessivo della zona vulvare, a causa di rapporti sessuali, utilizzo di abbigliamento troppo attillato, uso prolungato di bicicletta.

Sintomi

  • Gonfiore e dolore localizzato
  • Cute calda e tesa a causa dell’infezione sottostante e della presenza di pus
  • Difficoltà alla deambulazione e a mantenere la posizione seduta. 
  • Febbre

Diagnosi

Una visita ginecologica è sufficiente per un inquadramento diagnostico della Bartolinite.

Trattamento

Alla diagnosi di Bartolinite segue solitamente la prescrizione di antibiotici per curare l’infezione, antinfiammatori per gestire l’aspetto flogistico e si consiglia l’applicazione topica di impacchi caldo-umidi per favorire il drenaggio spontaneo della ghiandola. 
Quando si è in presenza di formazioni ascessuali o di cisti, lo specialista potrebbe optare per l’incisione e il drenaggio, oppure l’asportazione chirurgica, normalmente in regime ambulatoriale.
Se l'infiammazione dovesse ripresentarsi frequentemente nel corso di un anno, si potrebbe optare per l’asportazione della ghiandola. La rimozione chirurgica viene definita Bartolinectomia.

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Bartolinite


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