La multidisciplinarietà rappresenta il fulcro del modello assistenziale. Per le principali patologie oncologiche sono attivi specifici MDT, o gruppi oncologici multidisciplinari, che riuniscono gli specialisti necessari a valutare collegialmente il singolo caso.
Per particolari patologie o condizioni cliniche possono inoltre essere attivati consulti multidisciplinari dedicati e collegamenti con la Rete Oncologica Regionale e con centri ad alta specializzazione.
Ogni gruppo multidisciplinare (MTD) è coordinato da un responsabile clinico e riunisce gli specialisti coinvolti nella gestione della specifica patologia.
In base alle caratteristiche del caso partecipano, tra gli altri, oncologi medici, chirurghi, radioterapisti, radiologi, medici nucleari, anatomopatologi e gli specialisti delle diverse discipline interessate.
La valutazione è collegiale e prende in esame tutti gli elementi utili alla definizione del percorso di cura: diagnosi, stadio della malattia, caratteristiche biologiche del tumore, condizioni generali della persona, eventuali comorbilità, trattamenti già eseguiti e preferenze del paziente.
Fanno parte del percorso anche l'infermiere case manager e, quando necessario, i professionisti della psico-oncologia, della nutrizione clinica, della riabilitazione, della logopedia, della stomaterapia, della terapia del dolore, delle cure palliative e dell'assistenza sociale, per garantire una presa in carico completa.
I gruppi multidisciplinari si riuniscono con cadenza programmata, generalmente settimanale, per discutere i nuovi casi, completare la stadiazione, definire o rivalutare le strategie terapeutiche, affrontare recidive, progressioni di malattia e situazioni cliniche complesse, accompagnando il paziente nelle diverse fasi del percorso assistenziale.
Prima di ogni riunione vengono raccolti e verificati tutti i dati clinici disponibili, compresi esami diagnostici, referti anatomopatologici, indagini molecolari e documentazione relativa ai trattamenti precedenti. Sulla base di queste informazioni il team individua il programma terapeutico più appropriato, valutando le opzioni chirurgiche, radioterapiche e farmacologiche, gli eventuali trattamenti integrati, i bisogni riabilitativi e assistenziali e, quando indicato, la possibilità di partecipare a studi clinici.
Le decisioni condivise vengono formalizzate in un verbale multidisciplinare inserito nella documentazione sanitaria e successivamente illustrate al paziente, affinché il programma di cura sia definito attraverso un processo di informazione e condivisione.
L'attività è supportata da strumenti digitali che consentono di programmare le discussioni, condividere la documentazione clinica, registrare le decisioni e monitorare le successive fasi del percorso assistenziale.
Un percorso oncologico integrato, multidisciplinare e centrato sulla persona.
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