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Nevralgia trigeminale

La nevralgia trigeminale è una forma di dolore cranio-facciale molto frequente. Può manifestarsi a persone sia di sesso femminile sia di sesso maschile frequentemente con più di 50 anni.

Esistono due tipi di nevralgia trigeminale:

  • Nevralgia trigeminale essenziale, caratterizzata da un dolore molto intenso, simile a una scossa elettrica, di breve durata e spesso evocato da uno stimolo in un punto specifico “trigger” (sopracciglio, labbro..).
  • Nevralgia trigeminale atipica, nel caso in cui le algie siano di durata più prolungata e associate a formicolii o bruciore in una zona del volto.

Cause

La nevralgia trigeminale ha origine da una compressione del nervo trigemino a livello di una o tutte le sue tre branche, vicino alla sua emergenza dal tronco encefalo (cosiddetta root entry zone, REZ),  da parte dai rami dell'arteria cerebrale superiore, dell'arteria basilare o da vene. Anche la sclerosi multipla e i tumori (se la neoplasia comporta uno schiacciamento sul V nervo cranico) possono essere causa di nevralgia trigeminale.

Sintomi

Il sintomo più comune della nevralgia trigeminale è il dolore intenso, che arriva a prostrare gravemente l'individuo, in una particolare zona della faccia; i punti più colpiti sono:

  • sopracciglio
  • labbro superiore
  • mascella
  • mandibola
  • molari inferiori

Altri sintomi che possono sorgere sono:

  • sensibilità al freddo e al tatto
  • dolore nel parlare e a masticare

Tra un attacco e l'altro, generalmente, possono intercorrere pochi minuti, ma anche delle settimane; nella maggior parte dei casi però l'algia non scompare senza alcun trattamento.

 

In caso si manifestassero alcuni di questi sintomi è opportuno recarsi dal medico.

Diagnosi

Per la definizione della diagnosi si si effettua la TC e la RM  per visualizzare l’eventuale conflitto neuro-vascolare, la presenza di una massa tumorale o di sclerosi multipla.

Trattamento

Accertata la diagnosi di nevralgia trigeminale possono essere suggeriti i seguenti metodi di cura:

  • trattamento farmacologico (generalmente farmaci anti-epilettici) , attraverso il quale buona parte dei pazienti risultano stare meglio.
  • intervento chirurgico di decompressione microvascolare, che porta spesso alla piena risoluzione del problema.

In base all'età del paziente il neurochirurgo decide se effettuare un'operazione chirurgica o un intervento meno invasivo, come ad esempio il trattamento della nevralgia con l'uso della Gamma Knife che ha una buona percentuale di successo con una scarsa invasività.

Cure che possono essere applicate a questa patologia