Poliambulanza tra i Centri lombardi di riferimento per la chirurgia aortica più complessa

Poliambulanza tra i Centri lombardi di riferimento per la chirurgia aortica più complessa

venerdì 07 agosto 2026

Regione Lombardia ha costituito la nuova Rete regionale della Chirurgia Vascolare e ha inserito Fondazione Poliambulanza tra i 17 Centri di Gruppo A per il trattamento della patologia aortica acuta e cronica. Si tratta delle strutture abilitate a gestire l’intero spettro delle malattie dell’aorta, comprese le forme toraciche, toraco-addominali e più complesse, anche attraverso l’impiego di endoprotesi personalizzate, fenestrate e ramificate. 

L’individuazione dei centri si basa su criteri di competenza clinica, adeguatezza organizzativa, disponibilità tecnologica, volumi di attività ed esiti. La soglia minima prevista dalla Regione è di almeno 30 interventi annui eseguiti con tecnica chirurgica tradizionale o endovascolare. Nel triennio 2023-2025 Fondazione Poliambulanza ha registrato una media di 105 interventi annui per patologia aortica: 102 nel 2023, 110 nel 2024 e 104 nel 2025. 

Il riconoscimento non rappresenta soltanto una classificazione formale. I Centri di Gruppo A devono disporre delle competenze e delle tecnologie necessarie per affrontare le patologie dell’aorta addominale, toracica e toraco-addominale, garantendo la presenza di Cardiochirurgia, Terapia intensiva, diagnostica avanzata, sala ibrida, équipe vascolare attivabile 24 ore su 24 e valutazione multidisciplinare dei casi complessi. 

A dirigere l’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare di Poliambulanza è il Dr. Raffaello Bellosta, che da oltre trent’anni si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie vascolari attraverso approcci chirurgici ed endovascolari. Bellosta è inoltre componente dell’Organismo di Coordinamento della nuova Rete regionale della Chirurgia Vascolare. 

«L’inserimento della Poliambulanza tra i Centri regionali di Gruppo A riconosce il percorso costruito nel tempo e la capacità di affrontare anche le patologie aortiche più complesse» sottolinea il Dr. Bellosta. «Per il paziente significa poter contare su un percorso completo, dalla diagnosi alla valutazione multidisciplinare, fino alla scelta del trattamento chirurgico o endovascolare più appropriato e ai successivi controlli».

La nuova organizzazione regionale punta a indirizzare ogni paziente verso il centro più adeguato in relazione alla complessità della patologia, alle competenze disponibili e alla necessità di garantire tempestività, sicurezza e continuità delle cure. Nei casi di emergenza, come l’aneurisma dell’aorta addominale rotto o sintomatico e la dissezione aortica, il modello prevede percorsi condivisi tra AREU, Pronto Soccorso, Chirurgia Vascolare, Cardiochirurgia, Radiologia, Anestesia e Rianimazione. 

Con Fondazione Poliambulanza e ASST Spedali Civili, Brescia è inoltre l’unico territorio lombardo, oltre all’area metropolitana milanese, a poter contare su due Centri di Gruppo A. Un dato che conferma la consistenza delle competenze presenti nel territorio bresciano per il trattamento delle patologie vascolari ad alta complessità. 

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